venerdì 26 maggio 2017

Una Performance collettiva e un’Opera dirompente di Teri Volini per la "MARCIA SALVA L'ACQUA" Sabato 27 maggio, Matera

Una Performance collettiva e un’Opera dirompente
per la "MARCIA SALVA L'ACQUA"
Sabato 27 maggio,   piazza Matteotti, dalle  ore 9,30 - Matera

Lo stesso Nastro Rosso in puro cotone di 180 metri  per due  che l'artista biofila Teri Volini srotolava  - con l’istinto premonitore dell’arte - già   nel 1999 sul vulcano Etna in piena quadruplice eruzione,  a simboleggiare la stretta connessione tra  tutti gli esseri  e la terra  e per esortare  al rispetto per l’ambiente,    verrà dispiegato  sabato 27 maggio nel percorso da    piazza Matteotti  a Matera,  durante la  "MARCIA SALVA L'ACQUA" , che vuol dire stop alle trivelle in Basilicata,  difendere il diritto all’acqua buona, affermare la priorità dell'acqua sul petrolio.

Non siamo i padroni della Terra, ma solo i suoi ospiti, spesso molto ingrati.





L’arte  che difende la natura

II Serpente/Nastro Rosso portato dai manifestanti simboleggia il Risveglio dell'Energia Vitale assopita e la necessità di ripristinare i valori autentici della Vita.
Ricordando che il nostro sangue e il sangue della terra  sono Uno, lo snodarsi del Nastro Rosso per le strade della città esprime tutta la potenzialità delle energie sopite negli esseri umani, che, una volta risvegliate, potranno pretendere il rispetto per le giuste rivendicazioni

Non siamo i padroni della terra  

La Testa del Serpente/Gorgone porta in sé le richieste più sacrosante, riferite a tutto ciò di cui gli esseri umani hanno bisogno: i BENI COMUNI, materiali e immateriali, e tutta  l’urgenza  di difenderli, a costo di “mostrare i denti”!
Si tratta degli elementi primari, basilari e necessari a tutti. Sono ricchezze naturali e patrimoni culturali accumulati dalle generazioni che ci hanno preceduto,  beni intoccabili, indispensabili per mantenere connesso il sistema vivente. È tutto ciò che ci fa vivere.


                                      



Nella raggiera dell'opera “GIU' LE MANI DAI BENI COMUNI” ecco iscriversi aria, acqua, alberi, cibo, sementi, biodiversità, biotecnologie, saperi, lavoro, libera informazione, salute, pace, dignità, libertà, creatività, giustizia e habitat, libera espressione, servizi, merito, felicità, diritti e …. Futuro:  e la stessa vita, la nostra e quella del pianeta ...

È questo il senso della Performance e dell'Opera creata per tale occasione.
Un'Arte non convenzionale ma  “differenziata” può essere strettamente connessa alla vita, e il suo potente linguaggio può contribuire a prendere coscienza delle problematiche più urgenti.  



 Teri Volini e Centro d’arte Cultura Delta di Potenza


                                      

                                         (Immagini della Manifestazione a Potenza 2003)

                                                   
Teri Volini  
      e      
Centro d’arte Cultura Delta di Potenza



 Alcuni link attinenti:

NON DI TUTT’ERBA UN FASCIO   http://terivolini.blogspot.it/2014/12/non-di-tutterba-un-fascio_97.html

IL RITMO DEL FUOCO http://www.terivolini.it/html/performances2.htm
    
IO SONO UNO CON L’ACQUA  manifesto
d’artista personale http://www.terivolini.it/html/io_sono_uno_acqua.html 

IO SONO UNO CON L’ACQUA  manifesto d’artista opera collettiva
http://www.terivolini.it/html/coscienza_uno_acqua.html


  

Il Blog di Teri Volini: IL NASTRO È IL MESSAGGIO -- Il Nastro Rosso ...

http://terivolini.blogspot.it/2015/03/il-nastro-e-il-messaggio-il-nastro_24.html


IL NASTRO ROSSO DELLA VITA  a   Potenza http://terivolini.it/Nastro_Rosso_Vita.htm

torna il 'nastro rosso' di teri volini - Consiglio Regionale della Basilicata www.consiglio.basilicata.it/consiglionew/site/Consiglio/detail.jsp?otype=1120... 


26 mar 2003 - ACR Questa volta il "Nastro Rosso" di Teri Volini si dispiega nella sua ... sabato 29 marzo, per simboleggiare il valore e la bellezza della Vita a ...

Il Nastro Rosso della Vita - Teri Volini   terivolini.it/Nastro_Rosso_Vita.htm

Nastro Rosso in cotone di mt. 180 largo mt. 2. Potenza, Basilicata, sabato 29 marzo 2003 in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura e alla Pace del ...
24 mar 2015 - Il Nastro Rosso della Vita Potenza, 2003 ... 2014 Chauta Atella https://www.facebook.com/teri.volini/media_set?set=a.


sabato 13 maggio 2017

PERCORSI D'ARTE IN BILOCAZIONE - MOSTRA/EVENTO DI TERI VOLINI



Inaugurata il 10 maggio in Pinacoteca provinciale, via Lazio 8,  la doppia mostra di Teri Volini Percorsi d'arte in bilocazione. “L'artista in movimento”,  così definita nel testo critico, ha condotto i visitatori e le visitatrici attraverso le oltre 30 opere pittoriche che colorano le due sale più grandi della Pinacoteca,  per passare poi alle scintillanti picto-sculture  installate nella sala più piccola, dove è possibile anche visionare i 7 video appositamente predisposti  per i visitatori e le visitatrici,  quali  La Ragnatela, I can  fly, Il Risveglio della dea, Aria fuoco terra acqua, La Bella Terra …

Il “passaggio” all'altra location, il Museo provinciale,  ha visto la presenza istituzionale e il saluto del   Presidente della Provincia, Valluzzi, del Sindaco  di Potenza, De Luca, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Potenza, Falotico, della Consigliera Regionale di Parità della Basilicata, Pipponzi, che hanno avuto parole di stima e apprezzamento per l’ampiezza e la qualità del lavoro presentato, e di riconoscimento per il trentennale percorso di Teri Volini, di cui la presente mostra è degno testimone.

L'artista biofila ha poi presentato se stessa tramite un video, realizzato in forma di intervista per Simonetta Ronconi, come presentazione  all’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam

A seguire, la colta  presentazione di Alberto Barra,  che ha evidenziato i rimandi ancestrali  dell’arte di Teri Volini e la sua ricerca  che va  oltre  “le appartenenze familiari e sociali, le collocazioni razziali, territoriali e linguistiche” per arrivare “ all’essere umano inteso come magico universo danzante in armonia con il cosmo” . Secondo il poeta, infatti, “l’esperienza artistica non è in Teri un mero riprodurre l’estetica del dato naturale, ma qualcosa di più complesso, diretto misticamente a trascendere il reale. Teri Volini racconta quel mondo interiore, ”quell’oggetto interno” presente in ognuno di noi, dandogli forma, simbolo, linguaggio. Le sue opere sono profuse di allegorie e miti che riconducono all’unicità cosmica dell’essere umano e dell’universo
 
L’artista stessa   ha poi  chiarito al folto pubblico presente  le motivazioni profonde  che l'hanno portata dalle opere pittoriche al nuovo linguaggio delle performance installazioni e manifesti d'artista, affermando la profonda coerenza dell’ispirazione in tutta la sua arte :
A cominciare dalla celebrazione della pura bellezza nei dipinti, fino ai successivi linguaggi, una linea unica qualifica la mia opera: onorare la Terra, la sua bellezza e prodigalità; implicitamente apprezzare il valore della vita, amare la Natura e diffondere l'improrogabilità del rispetto che le dobbiamo

Lo ha ribadito nel corso della visita guidata alle numerose visitatrici ed ai visitatori presenti: L’intera mia opera è permeata da un unico soffio creativo: quel che si modifica è “solo”la forma in cui il talento si esprime.
C'è un filo conduttore che collega - come in una danza - tutte le opere. Questo filo è uno, e al contempo molteplice. 
Esprime amore per la natura e per la vita; emozione per la bellezza e il mistero; attenzione per il femminile e la sua sacralità,  per il suo risvegliarsi e ricevere ancora autorevolezza e accoglimento, insieme ai valori di cui si fa portatore; è il connubio fecondo tra la donna e la natura, che, con la loro coincidente ciclicità fanno a gara per entrare in una sorellanza protettiva e protettrice - a sua volta - di tutto il genere umano e del pianeta”

È stato inoltre  presentato, in  sostituzione del catalogo cartaceo, uno svelto quanto articolato e nutrito CD-ROM, che consente sia di risparmiare carta e inchiostro -  e quindi dare una mano all'ambiente, in completa sintonia con la filosofia dell'artista – sia di accedere ai numerosi  contenuti multimediali,  per sondare l’ampiezza di un  “Percorso”   impossibile da mostrare per intero persino con una doppia mostra.
I  numerosi pannelli presentati nel museo  sono infatti ciascuno  la  “punta dell’iceberg” di altrettante complesse manifestazioni in arte coinvolgente, body art, happening, work in progress, percorsi didattici diretti alle più giovani generazioni e così via.
Il cd  rom  contiene video, animazioni, gallerie virtuali eseguibili,  articoli, ricerche, alcune video poesie e una ventina di ebook, frutto del lavoro di anni.

Nel corso della manifestazione Antonella Iallorenzi e Mimma Romaniello  hanno interpretato  due testi poetici di Teri Volini, tratti dalla raccolta poetica Universi: Il linguaggio dell’arte e Respirare l’Universo.

A fine serata è stato offerto  un  generoso buffet vegano a cura del Sunset Café di Potenza.

ALBUM FB 2


Memo: Dal 24 maggio al 23 giugno, oltre alle visite guidate su prenotazione, 339 24 14 133, 
sono stati organizzati, presso il Museo archeologico, dalle h. 17, tre eventi:

mercoledì 24 maggio, Il Convegno: L’artista di fronte alla natura, con la partecipazione dell’Associazione Beata Maria Cristina di Savoia, sezione di Potenza. 

mercoledì 14 giugno, La presentazione della raccolta poetica di Teri Volini “UNIVERSI”, con la partecipazione dell’Associazione Letti di Sera.

 mercoledì 21 giugno Il Convegno di Toponomastica Femminile “Sulle vie della parità, sulle vie della pace. Premesse all’intitolazione di una strada cittadina  a Marija Gimbutas”, con la partecipazione del Sindaco di Potenza e della Consigliera  Regionale di Parità della Basilicata

domenica 9 aprile 2017

La scienza che lavora per la nostra salute


 

A seguito della lettura del precedente articolo “E non c’indurre in tentazione”, pubblicato a gennaio, mi hanno contattato dei lettori colpiti dalla mia insistenza sui rischi delle proteine animali. Essendo come tutti interessati alla salute, mi chiedono prove scientifiche a supporto della tesi per cui tali alimenti non sono benefici.
Aderisco alla loro richiesta, considerando che ciò che era la norma nelle più antiche culture orientali vegetariane, viene oggi accertato dalle più attuali e autorevoli ricerche scientifiche: fra esse “Lo Studio China”, compiuto dallo scienziato statunitense Colin Campbell e dal suo team, mettendo sotto esame gli usi alimentari degli abitanti di  oltre 2400 contee cinesi e studiandoli comparativamente. Lo studio si è protratto per lungo tempo e i risultati hanno evidenziato i rischi non solo della carne, ma di tutti i cibi di origine animale – latticini, burro,strutto, uova etc. - e sono accessibili in un best seller noto in tutto il mondo.

Dalla lettura vengono fuori dei dati che capovolgono ciò che finora era consigliato quanto al cibo, spiegandone o con chiarezza i meccanismi d’azione nel nostro organismo, i danni prodotti, le temibili malattie che ne derivano, e le motivazioni socio/politico/economiche alla base di quegli errori e di una reiterata, grande mistificazione, proseguita nel tempo e indotta da grandi interessi economici.

Verità sconvolgenti

Dalla Ricerca di Campbell, professore emerito alla Cornell University, NY, risulta addirittura che il danno dei suddetti alimenti è in se stesso superiore a quello provocato dall’inquinamento, o ne è – a seconda dell’apporto o meno di essi e della loro quantità, determinante nel favorire o meno gravi patologie, tra cui cancro, diabete, malattie cardiache etc . in poche parole, le proteine animali agiscono come fattori predisponenti. A parità di assunzione di inquinanti assai pericolosi (come l’aflatossina) il non mangiare proteine animali fa la differenza, “proteggendo “ l’organismo, mentre al contrario il mangiarne funziona da Fattore Attivante.
Significativi erano già stati i risultati ottenuti nelle Filippine (1965!), quando Campbell comprese che la causa del cancro al fegato osservato    nei bambini -  fino a quel momento ritenuto effetto di carenze alimentari proteiniche - era al contrario diffuso nelle famiglie più benestanti , che potevano permettersi un uso notevole di carne!

Un analogo risultato veniva comunicato da ricercatori in India, su sperimentazione animale. L’effetto tali studi fu dirompente; enormi le opposizioni dell’establishment medico e soprattutto dei produttori degli alimenti incriminati, base alimentare della società statunitense.

Rischiando grosso, lo scienziato proseguì con coerenza e competenza sulle linee guida di quella prima scoperta, che portò poi alla monumentale indagine cinese.


Valutare l’attendibilità

Mi risulta molto difficile sintetizzare in un articolo una ricerca enorme e ultra decennale come quella di Campbell: un solo libro conta 400 pagine fitte! Mi limiterò quindi a dire che oggi finalmente esiste la possibilità di accedere a informazioni molto importanti, direi vitali, probabilmente ostiche da accettare, date le nostre abitudini e la resistenza che in genere opponiamo al cambiamento: tuttavia , nel nostro interesse, per cominciare a scalfirle, potremmo considerare due semplici punti: 1) nella grande confusione che caratterizza i nostri tempi anche nella comunicazione, è essenziale valutare la Veridicità delle informazioni, e in Campbell - oltre all’attendibilità del suo status di ricercatore accreditato, tale credibilità viene confermata dall’onestà intellettuale e dalla coerenza di vita: cresciuto in una Farm tipica americana, benestante grazie agli animali e ai prodotti caseari che venivano prodotti e venduti, abbandonò tale redditizia fonte di guadagni, rinunciando, insieme a quella, alle proteine animali.

Il nostro potere

2) Quando si tratta della nostra salute, è conveniente sapere esattamente i punti su cui abbiamo il potere di agire nell’immediato, e uno di questi è il cibo, che ogni giorno coinvolge il complesso sistema corporeo, mettendolo spesso a dura prova: e dal momento che è meglio prevenire che curare, ci conviene prendere informazioni aggiornate, sostituendole a quelle, zeppe di pregiudizi e menzogne,  finora propinateci . Molte di esse provengono da fonti non attendibili, essendoci di continuo comunicate tramite la pubblicità direttamente dalle ditte produttrici, che badano ai loro interessi economici, mentre per noi è la salute il bene primario.
Ad ogni modo, le cose stanno cambiando, ormai anche i supermercati vendono prodotti appropriati al nuovo stile di vita, crescendo il numero di coloro che compiono scelte in senso vegetariano, vegano e crudista, anche per la rivalutazione di sapori, odori e in generale di cibi che fino a quel momento sono stati ignorati o trascurati. Si attiva la ricerca e la richiesta di qualità e di giusto prezzo, e dal momento che l’unico potere che abbiamo come consumatori è indirizzare gli acquisti secondo una più alta consapevolezza, i produttori devono per forza adeguarsi ...
Prof.ssa Teri Volini
terivolini.art@gmail.com








sabato 1 aprile 2017

Pale eoliche e pannelli solari. Senso di responsabilità versus mostruose proliferazioni

Cum grano salis, prego!

Un pizzico di sale nella minestra la rende più gustosa e apporta elementi di cui il corpo ha bisogno: ma cosa succede se  invece ne mettiamo  di più? Anche solo un mezzo cucchiaino,  e il cibo diventa   immangiabile. Figurarsi se ve ne  aggiungessimo  un cucchiaio intero,  una tazza o più,  insomma una quantità eccessiva:  sarebbe la saturazione,  dannosa o fatale per  qualsiasi essere vivente.

L’esempio - in apparenza modesto e "casalingo" - mi è stato suggerito dal detto latino.
Cum grano salis  (un po’ di discernimento) è un monito alla saggezza dei comportamenti, alla prudenza che in ogni atto, personale o collettivo - e istituzionale -  è d’obbligo, se non vogliamo trovarci in grosse difficoltà 

Tenere alto il senso della misura vale per ogni cosa, e, nello specifico, per le energie rinnovabili, per le quali abbiamo tanto lottato e che ora - cadute nelle mani rapaci di multinazionali che mettono al primo posto il loro profitto, non esitano a trasformare un mezzo, buono in partenza,  in un danno, “saturando” il territorio con le loro “Imprese”

Succede con le pale eoliche e con i pannelli solari, che, salutati all’inizio come una fonte di salvezza dal nucleare o dal petrolio, si rivelano adesso  dei mostri tentacolari nella realtà del proliferare  indisturbato, dell’invasione ad oltranza del territorio, della sostituzione - forzata col danaro -  dei fertili campi  che si dovrebbero  invece salvaguardare e di cui incentivare la coltivazione come preziosa risorsa - con l’avanzata dei giganti di cemento e delle luccicanti distese riflettenti..
Una sorta di nuova colonizzazione …

Il carattere intensivo degli interventi e le alternative ignorate

Il problema non è il pannello solare o la pala eolica in sé, ma il carattere  intensivo degli interventi e – a causa dei  forti interessi a monte -  l’arretramento o l’annullamento della ricerca di ulteriori modalità per produrre energia, o per il perfezionamento di quelli esistenti, come succede in altre società civili.
 In Germania o comunque in molti paesi più responsabili, pannelli solari vengono man mano sostituiti da congegni simili che, partendo dallo stesso favoloso principio di catturare il sole per produrre energia, riducono sempre più le loro dimensioni, ad esempio diventando una “piastrella” murale o una tegola, o un vetro per finestra, adempienti alla stessa funzione in maniera sostenibile.
Senza contare che esistono  tanti altri modi per contribuire all’approvvigionamento energetico, tra cui il  recupero degli olї esausti grazie a speciali macchinari che li trasformano in ottimo carburante dopo aver fatto evaporare l’acqua ed filtrato i residui solidi!

 Vedi articolo  alternative al petrolio: La rivincita del Pyrococcus furiosus,  ovvero: è possibile fare a meno del petrolio? Già pubblicato su La Grande Lucania maggio/ giugno 2015 -  su blog  Teri Volini: http://terivolini.blogspot.it/2015/07/la-rivincita-del-pyrococcus-furiosus.html


Da anni  si sente parlare di alternative, di cui non solo abbiamo poca conoscenza a causa dello scarsa informazione mediale, ma che poi scompaiono nel nulla.

Che i grandi interessi ormai cristallizzati  sulle “tradizionali” fonti di energia, petrolio in primis, c’entrino – e non poco -  è ipotesi non peregrina! Esistono situazioni al limite dell’incredibile, in cui persone geniali, che si adoprano per il bene comune e per l’ecosostenibilità,  non solo non vengono prese in considerazione, ma addirittura boicottate  perché “disturbano” gli interessi precostituiti.


Basilicata, Piani del Mattino, 2017

Già nel 2014,  a novembre, nei pressi di Potenza vicino Potenza, in una fredda ma splendida giornata di sole, un drappello di cittadini interessati alla salvaguardia del territorio e della salute pubblica e del paesaggio  manifestava  sotto la prima delle 8 pale di 40 metri previste lassù e già in corso di installazione.
Il luogo è bello, importante dal punto di vista faunistico, tra l’altro sede del passaggio degli aironi cinerini, di grandi uccelli dal piumaggio bianco e nero, che lo  hanno scelto per nidificare. Anche il Nibbio reale  è di casa da queste parti, in tutta la sua fiera bellezza. L’altopiano, molto ventoso, si trova a ridosso della Costa della Gaveta che è praticamente la periferia di Potenza, ed era stato  scelto per l’installazione delle  gigantesche pale, che seguivano le tantissime già presenti dappertutto in Basilicata, come si può osservare un po’su tutti i profili collinari ..

Le manifestazioni avvenivano mentre già la prima  torre si ergeva nel bel mezzo di un vasto terreno agricolo, arato e  pronto per la semina. Si parlava allora di  un lotto di otto aerogeneratori da realizzare uno vicino all’altro nello spazio di circa 400 metri, alcuni dei quali vicinissimi alle abitazioni ed alle strade, a formare un vero e proprio parco eolico

Oggi, a distanza di soli tre anni, ne stanno “ignobilmente” installando 51, in prossimità di abitazioni dove vivono stabilmente famiglie, donne, anziani, bambini …
Ecco un altro territorio destinato alla desertificazione, deprivato della sua capacità produttiva per ospitare – con  pagamento compensativo - i giganti di cemento  che – tolta ogni precauzione e senso della misura – da produttori di un’energia utile alla comunità  diventano produttori di danni. 

Comunicato 2014


 Già nel novembre 2014 il Comitato di cittadini stilò un comunicato, facendo notare che:
“Dal punto di vista ambientale e paesaggistico, la presenza – allora - di otto pale eoliche della altezza di circa 40 mt (quanto un palazzo di 13 piani!) rappresentava  un vero e proprio scempio;
Dal punto di vista della sicurezza, la presenza di tante pale eoliche in prossimità di strade, abitazioni e impianti sportivi rappresentava  un rischio da non sottovalutare, tra cui i casi di rotture di pale e incendio del rotore

Già nel 2014 si faceva notare che, dal  punto di vista energetico, la realizzazione di 8 aerogeneratori da 60 Kw era  operazione superabile da  una sola  pala da 1Mw, che,   ubicata secondo principi di compatibilità ambientale, paesaggistica e di sicurezza, genererebbe  energia equivalente a oltre 16 aerogeneratori.

Si faceva anche notare che, dal punto di vista economico, i proprietari terrieri sono allettati da compensi immediati,  mentre in realtà vanno  incontro a pesantissimi inconvenienti economici. I proprietari terrieri, per la presenza della pala, vanno incontro alla svalutazione della loro proprietà, al fatto che sulla loro terra non si potrà più costruire, che dovranno pagare le tasse non più come zona agricola, e soprattutto si dovranno accollare gli elevatissimi costi di rimozione e smaltimento della pala dopo che la stessa sarà usurata

Tenere alto il senso della misura

Il Comitato chiedeva  con forza alle istituzioni Regionali e Comunali ed alla Magistratura di intervenire immediatamente per fermare operazioni inutili da un punto di vista energetico e distruttive del paesaggio e dell’ambiente le cui conseguenza sarebbero ricadute per anni sul territorio comunale e sulle generazioni future. Invece oggi,   non solo a  quelle rimostranze non è stato dato alcun peso, ma le pale si sono moltiplicate mostruosamente.

Diventa davvero urgente pensare e agire  con sale in zucca:  discernimento, senso di responsabilità. una maggiore e libera informazione, lo  sguardo verso il bene comune e le generazioni future, il tutto alla luce dell’Etica e della prudenza nelle decisioni  istituzionali: solo questo   potrebbe evitare danni in progress,  e non solo agli abitanti di Piani del Mattino …
Prof.ssa Teri Volini
Artista biofila



mercoledì 15 febbraio 2017

E non c’indurre in tentazione - Petrolio e cibo animale



Cari lettori e care lettrici, pensate che i nostri stili di vita siano liberamente scelti o che subiscano l’influsso di abili persuasori, delegati da quella parte del sistema che - con le più diverse motivazioni - non ultimo l'interesse – c’induce a comportamenti che si autogiustificano per il semplice fatto di esser diventati cattive abitudini? A ben guardare, non sono libere, quelle scelte che- tradotte in gesti quotidiani - comportano pesanti conseguenze.
Uno degli esempi più evidenti è il binomio petrolio/ cibo animale: di entrambi è ormai accertato che non solo sono sostituibili v.
La rivincita del Pyrococcus furiosus.Ovvero: è possibile fare a meno del petrolio? La Grande Lucania, maggio – giugno ’15,  se solo ciò fosse “permesso” - e come paradossalmente già fanno i produttori stessi (v. Arabia Saudita, Dubai, auto a oli esausti), ma che tali sostituzioni sono urgentissime, per salvaguardare ciò che resta della salute nostra e del pianeta.

Perdite irreparabili
Da tempo conosciamo i danni delle perforazioni petrolifere, però continuiamo ad accettarle, accecati dal dato economico che pensiamo ne possa derivare: stupidamente ignorando le Perdite irreparabili per la qualità del vivere e per la vita stessa! Nel frattempo, le modalità comunicative/induttive delle lobby si sono perfezionate, i messaggi divenendo ancor più sofisticati. In ambito petrolio, escalation di spot a pagamento sui media e specchietti per allodole a gogo per accattivare e corrompere; finanziamenti pubblici e privati, bonus carburante, corsi scolastici e patrocini, contributi per ripristino abitazioni, gadget e persino visite guidate dei fanciulli alle trivelle … In definitiva, coloro che - dopo aver strizzato il territorio lo abbandoneranno irrimediabilmente devastato-  emergono come sostenitori della cultura e del benessere …
Scelte opinabili
Il cibo di origine animale ci è stato fin da piccoli propinato come indispensabile per la salute: in realtà ignoravamo quanto ciò fosse inesatto, e quali e quante potessero essere le patologie derivanti dal suo uso - e oggi ancor più di abuso e bassa qualità. Quanti dei nostri stessi familiari ne sono stati vittime inconsapevoli, insieme ad altre abitudini pericolose(vedi sigarette, con cui a lungo - sotto la pressione dei produttori - è stato permesso d’inquinare il mondo, anche facendo inalare il veleno ad altri col fumo passivo.
 Lo stesso potere delle multinazionali - talmente sfacciato da esibire dei medici fumare tranquillamente in interviste o spot (anni 50) col messaggio implicito - e ben remunerato - di non pericolosità - ha fatto e fa lo stesso con il petrolio e con il cibo:per non parlare di farmaci, detersivi, veleni usati in agricoltura e molto altro.
Anche in ambito nutrizionale, le lobby possono permettersi sponsorizzazioni a oltranza, come la marea di trasmissioni di svago e quelle sulla cucina da chef, così accattivanti che a nessuno vengono in mente le problematiche connesse alla qualità del cibo, da dove proviene, se è privo di chimici deleteri, e la scelta stessa del tipo di cibo viene letteralmente “guidata”: e non è certo quella più consona alla salute.
Vedi articolo:  pubblicato sul mensile La Grande Lucania  maggio  2016
Una torta come strumento di distrazione di massa
 
http://terivolini.blogspot.it/2016/05/una-torta-come-strumento-di-distrazione.html

Le responsabilità dei consumatori
Rispolveriamo le nostre responsabilità, cominciando con l’informarci sulle alternative e col ridurre i nostri consumi, rettificando il più possibile le abitudini sbagliate, in modo da potere scientemente rifiutare qualsiasi colonizzazione selvaggia, tentazione impropria e induzione pericolosa. Sia per il petrolio che per il cibo, le richieste mondiali sono divenute tali da determinare conseguenze estreme persino sui temuti cambiamenti climatici.
In ambito alimentare, le richieste sempre più alte determinano il proliferare a livello mondiale delle filiere di alimentazione forzata, che oltre alla crudeltà insita, utilizzano quantità enormi di energia e di cibo, contribuiscono significativamente all'aumento della CO2 (secondo la FAO un quinto delle emissioni di gas serra, più dei trasporti complessivamente), oltre a sangue e feci, inquinanti fiumi e falde acquifere. L’allevamento del bestiame esige l’uso di oltre il 30% delle terre emerse!

Foresta pluviale, agricoltura forzata, veleni, sofferenza, OGM e fame nel mondo
Per creare pascoli e zone di coltura, gli allevamenti intensivi contribuiscono alla distruzione di vaste aree di foresta pluviale nel mondo, per non parlare delle tremende condizioni in cui vengono fatti vivere gli animali, delle malattie che ne conseguono e dei medicinali propinati, che passano poi ai consumatori.
La necessità di nutrire quantità esponenziali di animali da macello – da noi richiesti – costringe all’uso di smisurate quantità di acqua , e alla produzione di pari quantità di cibo nelle enormi filiere di agricoltura “forzata”(concimi chimici, pesticidi, erbicidi – tra cui il terribile glifosato - etc , veleni che arrivano anch’essi ai simpatici “consumatori”). E mentre montagne di granaglie - di preferenza OGM , più convenienti - nutrono il bestiame, centinaia di milioni di persone sulla Terra soffrono la fame o la malnutrizione.

Problemi sanitari e suggerimenti salvifici
E se tutto questo ancora non ci scuote, non saremo tanto autolesionisti da ignorare i problemi sanitari da cui nessuno è escluso: malattie cardiache, cancro, diabete, colesterolo e pressione alta, e le tante intolleranze sempre più diffuse, anche presso i bambini. Fortunatamente oggi cominciano ad essere sempre più conosciuti e ascoltati i consigli dietetici di nutrizionisti, scienziati e medici  indipendenti che - cancellando gli errori e le manipolazioni del passato - con serietà e disinteresse stanno tirando fuori scomode verità, evidenziando l'importanza di una dieta ben diversa da quella finora suggerita: a prevalenza vegetariana, vegana o addirittura crudista. Ben lontani dal favorire il consumo della carne,  inoppugnabili prove scientifiche mostrano ciò che la saggezza di tante culture diceva da millenni, e che molti medici non convenzionali - boicottati, denigrati, ridicolizzati o ignorati- avevano già cercato di affermare, e cioè che le proteine animali sono inadatte all’organismo umano, e che il loro apporto va eliminato o drasticamente diminuito, scegliendo in tal caso prodotti ecosostenibili. (continua)

Pubblicazione testo integrale articolo TRIVELLE DI MORTE E TRIVELLE DI VITA – già  pubblicato sul mensile La Grande Lucania in aprile  http://terivolini.blogspot.it/2015/07/trivelle-di-morte-e-trivelle-di-vita.html

4 luglio-  Pubblicazione per lettura integrale dell’articolo sulle alternative al petrolio La rivincita del Pyrococcus furiosus  Ovvero: è possibile fare a meno del petrolio? Già pubblicato su La Grande Lucania maggio – giugno 2015
 su blog a luglio :
http://terivolini.blogspot.it/2015/07/la-rivincita-del-pyrococcus-furiosus.html


-Pubblicazione art su blog Apocalipse Now? 7 - 7 -15

Trivelle in Basilicata: sul ponte sventola bandiera bianca 



lunedì 2 gennaio 2017

UN REPORT D’ECCEZIONE - articolo pubblicato su La Grande novembre – dicembre 2016


UN REPORT D’ECCEZIONE

Articolo pubblicato su La Grande Lucania

novembre – dicembre 2016
 


Qualche tempo fa, su Rai 3, è stata trasmessa la puntata di Report dell'impavida Milena Gabanelli  sul tema ftalati, i potenti veleni contenuti - in quantità indescrivibile e pressoché ignorata - nella plastica. Consapevole dello shock che le tematiche trattate avrebbero avuto sugli spettatori, la giornalista quasi si scusava per questo. O meglio,  li preavvisava.  
E dire che le informazioni sul tema sono chiaramente pubblicate sul sito del Ministero della Salute, col titolo “Difendiamo i nostri bambini”. www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_151_allegato.pdf.
Il problema è che restano lì, se nessuno va appositamente a cercarle.

Peraltro da tempo se ne parla su internet, su pubblicazioni, libri e media seri, come l’encomiabile canale 23 della Rai (Rai5), ma dubito che sia seguito come meriterebbe: in quella fascia oraria (ore 14-15-16 ), c’è il pieno di telegiornali e rubriche d’ intrattenimento altamente distrattivo, quelle del chiacchiericcio per intenderci, del “come tagliarsi i capelli all'ultima moda o decorare le unghie, o in cui proliferano quiz per vincere premi in danaro, gare culinarie cucina, e simili.

Perché mai il povero cittadino dovrebbe seguire trasmissioni di qualità, dirette alla conoscenza e salvaguardia dell’ambiente, e acquisire, insieme a un Nuovo Stile, informazioni che possono salvargli la salute e la vita stessa, evitando gravi patologie e un futuro incerto a noi e alle prossime generazioni? Molto meglio distrarsi, mentre trangugia un pranzo sostanzioso e spesso deleterio!
Personalmente, seguo da anni queste apprezzabili trasmissioni, quasi tutte della BBC o comunque di produzione e ricerca europea, per cui già sapevo degli ftalati. E dei loro danni!
 Approfondendo l’argomento, avevo scritto poi un articolo, “La paperella assassina” per la Grande Lucania di  agosto/settembre 2015, postato anche su blog
http://terivolini.blogspot.it/2015/11/la-paperella-assassina-articolo.html

La salvaguardia dell’ambiente: Invasioni Tentacolari

Dal momento che ho scelto di fare arte in difesa del pianeta, nel 2007 realizzai un’Opera gigantesca, installata nel centro di Potenza, che mostrava con estrema chiarezza il rischio spaventoso derivante da un uso sconsiderato dei materiali da noi stessi prodotti e in quel caso, dell’onnipresente plastica, che, se non tenuta a bada, sia in fase d’uso che di smaltimento - può seriamente divorarci. 




Nell’opera Invasioni Tentacolari. era stata invitata – a fatica-  la cittadinanza - e il quartiere dove abito- ma la parte realmente attiva furono gli allievi di due scuole di Potenza, coinvolte pienamente - per mesi- in una forte azione didattica e nella realizzazione dell’installazione. http://www.terivolini.it/html/invasionitentacolari.htm

Onnipresenza

Mi fa specie che, quasi 10 anni dopo, ancora non siamo in grado di capire i rischi associati ad un materiale considerato utile e considerato“neutro”. Purtroppo così non è, si tratta di un prodotto chimico, trattato con tutta una serie di altri prodotti chimici altamente tossici, gli Ftalati, che ne rendono l’uso assai rischioso. Tra di essi è il Bisfenolo A ad essere il più temibile, data anche la sua estrema persistenza nel corpo e nell’ambiente. In sigla BPA, viene usato tra l’altro nelle bottiglie di plastica e nei rivestimenti dei cibi, è presente anche nei prodotti per la cura e l’igiene personale . Il più usato tra i composti è il DPB, plastificante per smalti e prodotti per capelli, solvente per profumi; quindi vernici per unghie e vaporizzatori per capelli. Il loro potere tossicologico è stato testato, rilevata la possibilità di aborti, malformazioni congenite, anomalie/deformazioni ossee e labbro leporino; effetti dannosi sul sistema riproduttore maschile (diminuzione del numero degli spermatozoi, atrofìa testicolare etc ).









Silenzio generale

Questo solo per citare qualche esempio, ma se ci addentriamo in questa giungla venefica, c’è da mettersi le mani nei capelli, soprattutto nell’ambito – a torto considerato intoccabile – dei prodotti per l’infanzia, o in quello che attiene ai contenitori per alimenti, che si usano ormai dappertutto, quotidianamente. Nella trasmissione si evidenziava come le istituzioni preposte, pur conoscendo da tempo il pericolo, non attivino con urgenza interventi legislativi socialmente protettivi, o lo fanno col contagocce. Ignorano o dicono d’ignorare. Fra l’altro altro Report sottolineava la gravità del silenzio generale che circonda la situazione. Indoviniamo il perché? Forse il potere delle industrie multinazionali -produttrici dei prodotti incriminati - è così grande, da influire pesantemente sia sulla mancata informazione che sulla lentezza o mancanza di provvedimenti?


Consumatori attivi

I pericolosissimi veleni - Report documentava - sono talmente pervasivi e persistenti nel tempo, che se ne trovano tracce nel corpo di esseri umani e animali piante, acqua, cibo, terreno, etc., persino sui luoghi più impensati, come le più alte montagne della terra, e anche al Polo Nord. Quindi, cara, generosa e professionale Galbanelli, altro che scusarti, dovresti ricevere un premio per quello che fai, se non fossimo nel mondo alla rovescia dove gli interessi enormi delle multinazionali che producono tutto quello che ci fa male sono prevaricanti e prevalenti,. E allora ? L'unica possibilità di salvezza - ove ancora riuscissimo ma soprattutto SE ci decidessimo a farlo - è di essere molto informati per fare le nostre scelte di consumatori attivi. Solo operando cambiamenti radicali nelle nostre abitudini, evitando l’acquisto di prodotti che non corrispondono a dei precisi parametri di sicurezza e salubrità, potremo costringere le ditte produttrici – sorde a tutto tranne che ai loro interessi economici - a cambiare anche i loro. Un po’ come sta succedendo con l’olio di palma, per intenderci, ma quello è solo la punta dell’iceberg di una situazione oltremodo complessa e dalle mille ambigue sfaccettature. Se non lo facciamo vuol dire che, follemente, siamo noi i colpevoli del nostro stesso Danno


Prof.Teri Volini, artista biofila, presidente Centro d’Arte e Cultura Delta di Potenza