domenica 9 aprile 2017

LA SCIENZA CHE LAVORA PER LA NOSTRA SALUTE - ARTICOLO


 

A seguito della lettura del precedente articolo “E non c’indurre in tentazione”, pubblicato a gennaio, mi hanno contattato dei lettori colpiti dalla mia insistenza sui rischi delle proteine animali. Essendo come tutti interessati alla salute, mi chiedono prove scientifiche a supporto della tesi per cui tali alimenti non sono benefici.
Aderisco alla loro richiesta, considerando che ciò che era la norma nelle più antiche culture orientali vegetariane, viene oggi accertato dalle più attuali e autorevoli ricerche scientifiche: fra esse “Lo Studio China”, compiuto dallo scienziato statunitense Colin Campbell e dal suo team, mettendo sotto esame gli usi alimentari degli abitanti di  oltre 2400 contee cinesi e studiandoli comparativamente. Lo studio si è protratto per lungo tempo e i risultati hanno evidenziato i rischi non solo della carne, ma di tutti i cibi di origine animale – latticini, burro,strutto, uova etc. - e sono accessibili in un best seller noto in tutto il mondo.

Dalla lettura vengono fuori dei dati che capovolgono ciò che finora era consigliato quanto al cibo, spiegandone o con chiarezza i meccanismi d’azione nel nostro organismo, i danni prodotti, le temibili malattie che ne derivano, e le motivazioni socio/politico/economiche alla base di quegli errori e di una reiterata, grande mistificazione, proseguita nel tempo e indotta da grandi interessi economici.

Verità sconvolgenti

Dalla Ricerca di Campbell, professore emerito alla Cornell University, NY, risulta addirittura che il danno dei suddetti alimenti è in se stesso superiore a quello provocato dall’inquinamento, o ne è – a seconda dell’apporto o meno di essi e della loro quantità, determinante nel favorire o meno gravi patologie, tra cui cancro, diabete, malattie cardiache etc . in poche parole, le proteine animali agiscono come fattori predisponenti. A parità di assunzione di inquinanti assai pericolosi (come l’aflatossina) il non mangiare proteine animali fa la differenza, “proteggendo “ l’organismo, mentre al contrario il mangiarne funziona da Fattore Attivante.
Significativi erano già stati i risultati ottenuti nelle Filippine (1965!), quando Campbell comprese che la causa del cancro al fegato osservato    nei bambini -  fino a quel momento ritenuto effetto di carenze alimentari proteiniche - era al contrario diffuso nelle famiglie più benestanti , che potevano permettersi un uso notevole di carne!

Un analogo risultato veniva comunicato da ricercatori in India, su sperimentazione animale. L’effetto tali studi fu dirompente; enormi le opposizioni dell’establishment medico e soprattutto dei produttori degli alimenti incriminati, base alimentare della società statunitense.

Rischiando grosso, lo scienziato proseguì con coerenza e competenza sulle linee guida di quella prima scoperta, che portò poi alla monumentale indagine cinese.


Valutare l’attendibilità

Mi risulta molto difficile sintetizzare in un articolo una ricerca enorme e ultra decennale come quella di Campbell: un solo libro conta 400 pagine fitte! Mi limiterò quindi a dire che oggi finalmente esiste la possibilità di accedere a informazioni molto importanti, direi vitali, probabilmente ostiche da accettare, date le nostre abitudini e la resistenza che in genere opponiamo al cambiamento: tuttavia , nel nostro interesse, per cominciare a scalfirle, potremmo considerare due semplici punti: 1) nella grande confusione che caratterizza i nostri tempi anche nella comunicazione, è essenziale valutare la Veridicità delle informazioni, e in Campbell - oltre all’attendibilità del suo status di ricercatore accreditato, tale credibilità viene confermata dall’onestà intellettuale e dalla coerenza di vita: cresciuto in una Farm tipica americana, benestante grazie agli animali e ai prodotti caseari che venivano prodotti e venduti, abbandonò tale redditizia fonte di guadagni, rinunciando, insieme a quella, alle proteine animali.

Il nostro potere

2) Quando si tratta della nostra salute, è conveniente sapere esattamente i punti su cui abbiamo il potere di agire nell’immediato, e uno di questi è il cibo, che ogni giorno coinvolge il complesso sistema corporeo, mettendolo spesso a dura prova: e dal momento che è meglio prevenire che curare, ci conviene prendere informazioni aggiornate, sostituendole a quelle, zeppe di pregiudizi e menzogne,  finora propinateci . Molte di esse provengono da fonti non attendibili, essendoci di continuo comunicate tramite la pubblicità direttamente dalle ditte produttrici, che badano ai loro interessi economici, mentre per noi è la salute il bene primario.
Ad ogni modo, le cose stanno cambiando, ormai anche i supermercati vendono prodotti appropriati al nuovo stile di vita, crescendo il numero di coloro che compiono scelte in senso vegetariano, vegano e crudista, anche per la rivalutazione di sapori, odori e in generale di cibi che fino a quel momento sono stati ignorati o trascurati. Si attiva la ricerca e la richiesta di qualità e di giusto prezzo, e dal momento che l’unico potere che abbiamo come consumatori è indirizzare gli acquisti secondo una più alta consapevolezza, i produttori devono per forza adeguarsi ...
Prof.ssa Teri Volini
terivolini.art@gmail.com








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